Dec 11

È un futuro immaginabile quello in cui non esistano più rapporti di coppia? E che futuro sarebbe?

Faccio una piccola premessa: l’esperienza insegna che la pigrizia è insita in ognuno di noi, difficilmente qualcuno preferisce fare fatica per raggiunge uno scopo simile a quello raggiungibile non facendo fatica, e l’impegno che ognuno decide di dedicare al raggiungimento di un obiettivo è direttamente proporzionale a valore del”obbiettivo, inteso come differenza di piacere tra l’aver raggiunto quell’obbiettivo ed il non averlo raggiunto.

Perché premetto questo? Perché i rapporti di coppia sono faticosi, richiedono tempo ed energie in modo costante e spesso senza garanzie di risultato, l’enorme mole di impegno che le persone vi dedicano è però giustificata dall’altrettanto enorme piacere che ne ricavano, o che sperano di ricavarne, rispetto all’idea di essere soli.

Cosa accadrebbe però se l’alternativa non fosse più l’essere soli? Se si potesse avere un partner-surrogato che a fronte di poco impegno dia grosse soddisfazioni?

sex_dollProviamo ad immaginarlo: prendiamo un primo ipotetico partner-surrogato, la bambola gonfiabile; può dare delle soddisfazioni e non richiede alcun impegno. Confrontandola con un partner reale, mi dispiace per chi non è della mia opinione, ma non regge il confronto!
Prendiamo ora un secondo partner-surrogato, derivato dal primo con un po’ di tecnologia futuristica: un partner-robot, una bambola gonfiabile che si muove, parla, esprime pareri (finti e sempre come vorremmo noi), simuli emozioni e sensazioni… che cucini, che ti legga il giornale, che ti faccia dei massaggi… che lavi, stiri, pulisca… che non disobbedisca che che non protesti mai ( a meno che uno non lo desideri)…

Il rapporto soddisfazioni-impegno secondo voi sarebbe paragonabile con quello di partner reale? Verrebbe sempre per tutti la pena di infondere tante energie nella ricerca di un partner reale?

Tornando quindi alle due domande iniziali secondo me è si ipotizzabile un mondo senza rapporti di coppia; e secondo me sarebbe proprio un mondo di merda!

Per chi pensa che le mie siano sono congetture campate in aria consiglio di reggere questo articolo del Corriere della Sera:

Il nerd crea la moglie su misura

Dec 02

Send your own ElfYourself eCards

Nov 26

Riprendo in parte un articolo pubblicato su Appunti Digitali:

 

Ma Facebook è internet?

Pubblicato da Tambu, Mercoledì, 26 Novembre 2008 alle 13:00

facebook faviconSecondo qualcuno si, lo penso io e lo pensa anche Luca Conti nel finale di questo post. E’ una sensazione che entrambi abbiamo, confortati da alcune evidenze. Ho amici che sono stati completamente risucchiati dal fenomeno della rete, prima e dopo che ci fosse l’esplosione sui media tradizionali, e altri che hanno rallentato le proprie attività online ma su FB sono attivissimi.

Certo, l’altro lato della medaglia c’è ed è molto positivo: dentro a Facebook ci sono persone che con internet hanno poco a che fare (non è presunzione, parlo di persone che conosco ovviamente) e persone che non vedevi o sentivi da anni e che difficilmente avresti potuto ricontattare, che invece sono a portata di click o di ricerca. E quindi?

E quindi il problema se vogliamo diventa: “queste persone sanno cosa c’è fuori da Facebook o no?”. La mia risposta è no, e il corollario è che forse nemmeno gli interessa. D’altronde cosa c’è effettivamente fuori, che non c’è dentro a FB?

  • i blog? (ma FB ha le note)
  • la posta? (FB ha i messaggi diretti tra utenti)
  • twitter? (ha i messaggi di stato)
  • flickr? (ha le foto e gli album)
  • youtube? (su FB si possono caricare i video)
  • gli instant messenger? (c’è la chat testuale)
  • i gruppi usenet, o i forum? (i gruppi di Facebook)

Inoltre Facebook ha dentro di sè anche il “male” di internet, ad esempio le catene di sant’antonio che normalmente arrivano per email diventano una sfilza di richieste per unirsi a questa o quella causa o per mandare cioccolatini ai tuoi amici; come nel resto della rete ci sono applicazioni da installare furbe e utili, e altre assolutamente senza senso e perditempo. Internet genera dipendenza, e anche Facebook non scherza, e richiede un tempo di attenzione direttamente proporzionale al numero di amici che si hanno.

Insomma, questo suo essere onnincomprensivo può essere visto in più modi differenti: per l’utente avanzato è una riproposizione di cose già viste, o un aggregatore, per l’utente medio costituisce un punto unico di accesso che può sostituire più o meno egregiamente una ottima parte degli altri servizi, per l’utente alle prime armi rappresenta addirittura un giardino recintato dal quale è difficile uscire: non per imposizione “progettuale” ma per una sorta di implicito senso del “non ti serve altro” che FB un po’ infonde negli utenti.

[...]

 

Questo interessantissimo articolo da corpo a delle idee e sensazioni che già sentivo mie anche se non gli avevo ancora dato voce.

Da buon (con tutta la modestia del caso) conoscitore della rete trovo spiazzante come blog, forum, chat, email ed altro stia convogliando sempre di più in Facebook (Facebook ora è solo l’ultimo è più riuscito sistema di aggregazione, ma ce ne sono stati e ce ne saranno altri).

Trovo che se da un lato questo ha portato i benefici sopraccitati, principalmente l’apertura all’utente medio-basso di certi strumenti della rete, dall’altro tolga la necessità di sforzarsi per raggiungere degli obiettivi creando massa di gente pronta ad essere analizzata, soppesata ed infine mossa a piacimento.

Nov 22

Quantum_of_Solace_Screenshoot_Trailer 

Un mediocre film d’azione, un pessimo 007.

Questo è il secondo film di James Bond interpretato da Daniel Craig e se il primo poteva essere giudicato con una certa clemenza, in quanto primo e poiché incentrato sugli inizi della vita da spia del giovane Bond, ora non ci sono più scusanti: il film è, ad essere gentili, brutto.

Parlando prima dal punto di vista di appassionato di 007 questa nuova interpretazione della spia inglese continua con la distruzione di quell’immagine di Lord che è sempre stato il biglietto da visita di James. Uno schiaffo in faccia a decine di film che hanno creato un personaggio dotato di charm, di classe, e stile; dal modo di vestirsi fino al gestire le situazioni più scottanti, dal conquistare una donna all’ordinare un drink.
Questo nuovo James è grezzo, non si sa vestire, sa solo menare le mani… A questo punto potevano prendere Vin Diesel!! (Con tutto rispetto per Vin Diesel)

Parlando poi del film d’azione in quanto tale il mio giudizio non è certo migliore. Un uso gratuito della violenza denota per me carenze in altri campi: se un film deve affidarsi a scene come quella della tortura di bond nella nave (Casinò Royale) o una serie di omicidi (Quantum of Solace) per come la vedo io vuol dire che non ha altri argomenti da proporre allo spettatore, ed infatti il film non offre altri argomenti di discussione. Qui la critica è tutta rivolta al regista ed a chi ha scelto la trama.

Per concludere sconsiglio a tutti la visione di questo film in attesa che si torni a dei Bond di qualità.

imm

Nov 11

palla_da_rugbyUn grande sogno, portare la Coppa del Mondo di Rugby in Italia. Una mischia di appassionati di rugby per sostenere la Federazione Italiana Rugby (FIR) nella battaglia alla conquista di una delle prossime edizioni dei campionati mondiali di palla ovale: quella del 2015 o del 2019. Entro il 2009 saranno scelti i due paesi che le ospiteranno e l’Italia e’ uno dei paesi candidati. E’ arrivato il momento di spingere, unisciti alla nostra mischia.

http://www.unmilioneperlacoppa.it/

Nov 08

1) BENE: questa e’ la parola che usano le donne per terminare una
discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.

2) 5 MINUTI: se la donna si sta vestendo significa mezz’ora. 5 minuti
e’ solo 5 minuti se ti ha dato appena 5 minuti per guardare la partita
prima di aiutare a pulire in casa.

3) NIENTE: La calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa… e
dovreste stare all’erta. Discussioni che cominciano con niente
normalmente finiscono in BENE.

4) FAI PURE: e’ una sfida, non un permesso. Non lo fare.

5) SOSPIRONE: è come una parola, ma un’affermazione non verbale per
cui spesso fraintesa dagli uomini. Un sospirone significa che lei
pensa che sei un’idiota e si chiede perché sta perdendo il suo tempo
li’ davanti a te a discutere di niente (torna al punto 3 per il
significato della parole niente).

6) OK: Questa e’ una delle parole più pericolose che una donna può
dire a un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di
decidere come e quando fartela pagare.

7) GRAZIE: Una donna ti ringrazia; non fare domande o non svenire;
vuole solo ringraziarti (vorrei qui aggiungere una piccola clausola e’
vero a meno che non dica ‘grazie mille’ che e’ PURO sarcasmo e no ti
sta ringraziando. NON RISPONDERE non c’e’ di che perché cio’
porterebbe a un: quello che vuoi.

8) QUELLO CHE VUOI: e’ il modo della donna per dire vai a quel paese!!!!

9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO: un’altra affermazione pericolosa;
significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate
volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l’uomo a chiedere:
‘Cosa c’e’ che non va?’
Per la riposta della donna fai riferimento al punto 3.

10) CHI E’?: questa è solo una semplice domanda.. ricorda però che
ogni volta che una donna ti chiede ‘chi è’ in realtà ti vorrebbe
chiedere: ‘CHI E’ QUELLA PUTTANA E COSA VUOLE DA TE????????????’
occhio a come rispondi…

 

PS: Riusciremo mai a capire come funzionano le loro menti? Io dico di no.

Nov 06

Da appassionato di PC quale sono sempre stato, anche se ora ho meno tempo da dedicare di una volta, mi piace fare quello che potrebbe essere definito come “fine tuning”.
Cioè un’ottimizzazione approfondita.

Il mio PC, partito da un Dell XPS 420 è cosi composto:

CPU Intel Core 2 Duo Q6600 (Quad core)
Scheda grafica Sparkle 8800GT 512MB (modifica al case per poterla mettere)
RAM 4GB DDR2 800
HD 640 GB Raid 1 (due dischi da 320, doppie prestazioni)
2 Schede TV: Hauppauge PVR150 e Nova-t ( analogica e digitale)

 

dell-xps-420xps_420_side_2

 

Le mie modifiche, a parte la sostituzione dei componenti originari con quelli più aggiornati sopraelencati, sono:

- L’aggiunta di una ventola per il chipset della scheda madre. Raggiungeva temperature eccessive per un processore, hanno sbagliato a non metterlo fin dal principio.
-La modifica del sistema di raffreddamento della scheda video. Ottima scheda video ma sembrava di stare in camera con un elicottero! Ho smontato una parte del dissipatore originario, ho tolto la ventola e l’ho sostituita con una molto più grande collegata ad un potenziometro per poterne regolare la velocità (e quindi il rumore).
-L’aggiunta filtri antipolvere.

Oct 27

Ringrazio tutti quelli che hanno partecipato e tutti quelli che mi hanno fatto gli auguri pur non avendo potuto partecipare!

compleanno 2008

La festa è riuscita perfettamente e dai commenti positivi ricevuti da alcuni dei presenti mi fa piacere credere che abbiate tutti potuto divertirvi!

Prima di indirizzarvi alle fotografie un po’ di statistiche (per chi fosse interessato):

-Eravamo 32 persone
-tra pasta, pane, formaggio, salame, porchetta e torte sono stati mangiati quasi 18 Kg di cibo (erano sufficienti?)
-e sono state bevute 22 bottiglie di vino, 20 birre ed una magnum di spumante.

Fino alla prossima festa…

Le foto sono QUI!

Oct 22

…prende il sopravvento sull’intelligenza vengono fuori sempre delle cose distorte.

In questo caso dall’idea originaria “le donne devono avere pari diritti degli uomini” si è passati per associazioni di idee a “gli uomini e le donne sono uguali”.

Questa seconda idea è diversa dalla prima perché manca di specificità; parla di uguaglianza senza specificare nulla ed è qui che nascono i problemi: se una persona fa sua questa idea senza avere bene a mente che deriva da un discorso di diritti e doveri potrebbe credere che gli uomini e le donne sia uguali in tutto… Forse una bella lezione di anatomia gli farebbe bene :-)

Da questa distorsione dell’idea originaria si arriva poi a casi come quello che si puo leggere su il Corriere della Sera QUI e di cui riporto alcuni spezzoni:

Giocattoli sessisti» una conquista

E la Svezia bocciò gli spot per bimbi

BRUXELLES — Basta con certe bambine sedute nelle stanze dalle pareti rosa, sotto nuvolette rosa e attorniate da leziosi cavallini pony; e basta anche con i bambini virilmente assisi in camerette azzurre, fra modellini di auto della polizia, pistole e pugnali. Basta con gli «stereotipi sessisti» della pubblicità, dice il Consiglio Etico che in Svezia veglia su manifesti e spot di tutte le aziende.[...]

La «prova» del presunto delitto sarebbe un catalogo Lego dove appunto si vede una bambina che gioca in una cameretta rosa, con i pony, e una principessa e altre figure. «Tutto ciò che una principessina potrebbe desiderare… », dice la scritta accanto. Mentre, nella pagina di fronte, una scena speculare si ripete tutta in azzurro, con il maschietto attorniato da un mini-camion dei pompieri e da altri giocattoli «virili».

Il «Consiglio etico del commercio contro il sessismo nella pubblicità » (questo il suo nome completo) sostiene che la Lego avrebbe rafforzato «una visione superata dei generi sessuali », e avrebbe diffuso degli «stereotipi» che sarebbero «degradanti per l’uomo e per la donna». La domanda sottintesa, ma mica poi tanto, sarebbe: «Perché un ragazzino non dovrebbe voler giocare con le bambole, e una ragazzina non dovrebbe giocare al piccolo falegname, o guidare i mutanti all’assalto del castello galattico?».[...]

Luigi Offeddu
22 ottobre 2008

Oct 13

Un bel video, ripreso da Zelig, su come una parte del mondo percepisce il famoso programma della De Filippi!

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