La normalità è per sua stessa definizione “ciò che è consueto” ed in quanto tale nemmeno vi facciamo caso non potendo fare caso ad ogni singola cosa che ci circonda in ogni momento; sarebbe bello ma probabilmente ci renderebbe pazzi e ci distrarrebbe dalle cose che consideriamo più importanti.
Negli ultimi giorni, per nessun motivo in particolare, mi sono messo a fare più attenzione alla normalità intesa come il susseguirsi di eventi non particolarmente rilevanti… E qui mi è sorta spontanea una domanda: che cosa è rilevante?
Lunedi, 23:30: vengo fermato dai carabinieri per un controllo. Premettendo che ora è tutto in regola, lunedi forse era il peggior giorno degli ultimi dieci anni per venire fermato: ero di ritorno da un corso di vini ed avevo la patente, l’assicurazione e la revisione scaduti. È finita chiacchierando di motociclette.
Mercoledi: sto percorrendo la A4 di ritorno a Venezia da Padova quando un centinaio di metri davanti a me vedo una tipica scena da autostrada: un camionista decide che deve cambiare corsia per effettuare un inutilissimo sorpasso (forse andava a 0.5km/h più di un altro camionista) e lo fa senza frecce o preoccuparsi di chi si trova nella corsia al suo fianco: un altro camion. Questo camion per evitare il primo si butta in corsia di sorpasso dove però vi è una fila di automobili che viaggiano almeno a 150 all’ora. Una macchina accelera, una inchioda, una si butta in seconda corsia, chi suona il clacson, chi fa i fari, tutti che porconano (posso immaginare, dopotutto siamo in veneto). Dieci minuti dopo con almeno una decina di persone che avrebbero potuto morire tutti stanno andando per la loro strada.
Giovedi: sono a Mestre che guido quando vedo dei bambini che giocano in un giardino, ad un certo punto una lancia il pallone troppo forte e questo finisce in strada. Per un attimo penso di fermarmi per rilanciargli il pallone dentro ma poi tra la macchina dietro che incalzava a due metri ed il desiderio di arrivare a casa continuo per la mia strada… Con un certo rimorso.
Venerdi, oggi, mattina: un anziano lancia dell’ immondizia in un parco, una donna che attraversa la strada mandando avanti un passeggino senza guardare, sento un amico che mi racconta di problemi con zingari al Porta Gialla, una signora che in un negozio di animali compra una fontana per la gatta mentre un altro signore parla delle terapie psicologiche che sta seguendo il suo cane (NB ero andato a prendere la sabbia per il gatto)…
Tornato a casa osservo in giardino un uccellino caduto dal nido che chiama la madre ed essa che gli vola sopra rispondendo ai richiami… Forse lo sa già che è destinato a morire, quante volte da piccolo mi sono arrampicato per rimetterli nei nidi, ma non su quell’albero.
Ma cosa è la normalità? Il camionista che rischia di fare una strage? Il surriso che avrei potuto regalare a quei bambini se gli avessi rilanciato il pallone? Un uccellino che chiama la madre? Che cosa è rilevante?