Jesolo cambia la notte. Nei locali di tendenza i teen-ager restano fuor

April 21st, 2009 No Comments »

Muretto e Terrazzanare: è la nostra linea artistica. La rabbia su Facebook: boicottiamoli

Polemiche all'ingresso (foto errebi)

JESOLO — Torri griffate, villaggi con sabbia di Capo Verde ed ora cambia anche il divertimento notturno di Jesolo. Ad avviare una svol­ta epocale per il popolo del­la notte sono Terrazzamare ed il Muretto che dal 2009 hanno cambiato pelle: più eleganti, alla moda, più soft. Si punta ad un target di clientela più elevato e per­ciò sono iniziate le selezioni all’ingresso tra mille polemi­che di chi, in questi giorni, è rimasto all’esterno dei can­celli. La principale su Face­book con due gruppi a cui aderiscono 300 iscritti. Paro­le forti sul web: «Sputano sul piatto dove hanno sem­pre mangiato». Immediata la replica: «La nostra struttu­ra oggi non è più in grado di sostenere la clientela di un tempo».

Tutto è nato con il nuovo look dei due locali di punta del litorale che hanno aper­to i battenti qualche settima­na fa. Il Muretto prevede di raddoppiare la superficie per aprire in futuro alla ri­storazione, nel frattempo ha ampliato e reso più lussuo­so il privé. Cambiata anche la direzione musicale. «Jeso­lo si sta rinnovando e anche noi guardiamo al futuro puntando ad un pubblico di più alto livello — spiega il gestore, Tito Pinton —. Da quest’anno vietiamo l’in­gresso ai minorenni, cer­chiamo nei limiti della legge di avere gente che predilige l’immagine curata e segue la moda, pur mantenendo i grandi dj house, avremo an­che dj più commerciali co­me Bob Sinclair».

Il Terrazza­mare ha rivoluzionato il giardino estivo: via cemen­to e palme per lasciare spa­zio a soppalchi e tavoli in le­gno, divani, una console che si allunga all’esterno su una piattaforma mobile, e nuova clientela. Dal giorno di apertura, non a caso, gruppi di giovani sono stati fermati all’ingresso facendo infuriare la protesta su Face­book dove sono nati il grup­po «Nuove Linee del Terraz­zamare Teatrobar» e «Non ci va di farci prendere per il c… dal Terrazzamare». All’in­terno tutto lo sfogo degli esclusi: «Mi hanno lasciato fuori perché non ero accom­pagnato da una ragazza, una dittatura!»; «Il selezionatore mi ha detto: la prossima vol­ta metti una camicetta. A 28 anni mi dicono come devo vestirmi?». C’è poi chi invita al boicottaggio: «Andiamo tutti altrove». Al Terrazza­mare, Fizzo, direttore artisti­co e gestore, allarga le brac­cia: «Single o meno non cen­tra nulla. Abbiamo voluto dare una sterzata sin dal­l’apertura cercando di offri­re più decoro a questo loca­le che ha cambiato ritmo ri­spetto al passato. Oggi è più soft, più solare, cerchiamo di dare un servizio migliore e più curato, non più resse. La logistica non è più adatta ai giovanissimi. Probabil­mente avremo sbagliato, sa­remo stati troppo selettivi ma volevamo e vogliamo da­re un segnale di cambiamen­to ».

Jesolo abbandonerà i tee­nager? «I giovanissimi risen­tono maggiormente della crisi economica e sono in ca­lo nelle discoteche — spiega Pinton del Muretto — apria­mo quindi ad una fascia di clienti più adulti ai quali si possono integrare in ogni caso anche i ventenni».

Mauro Zanutto
20 aprile 2009

Articolo Originale

Le mie leggi – Obbligo di collaborazione

October 4th, 2008 No Comments »

Ho deciso di aggiungere una nuova categoria di post dedicata alle leggi, ai provvedimenti ed alle riforme, che farei se fossi al potere in questo stato.

La motivazione è molto semplice: io non sopporto i disfattisti cronici, quelli per cui tutto è sempre e solo uno schifo, sempre in prima linea a bocciare ogni idea bollandola come fallimentare, ogni situazione come disperata ecc, tutto ciò senza mai però proporre una possibile situazione.
Una volta lessi, non mi ricordo purtroppo dove: “a voi che criticate l’opere nostre, fatene di più belle a spese vostre“. Parole sante!!!!
E cosi ora proverò a ipotizzare dei possibili provvedimenti che, a mio parere, potrebbero portare un miglioramento alla nostra Italia, ed in particolare al Veneto dove vivo.

I problemi sono talmente tanti e le modifiche da fare anche che è arduo trovare un punto da cui cominciare.

Nel suo ultimo libro, La paura e la speranza,  Giulio Tremonti espone l’idea secondo cui nella società moderna si senta la necessità, oltre che di un intervento dall’altro, cioè dallo Stato, anche di un intervento dal basso cioè dalla gente che dovrebbe essere più socialmente coinvolta.
Sono d’accordo!
Non è possibile che accadano scene come quelle che si possono leggere nei giornali di crimini compiuti in pieno giorno con la gente che passa, tace e continua a camminare!
Dato che a quanto pare il senso civico della gente se ne è andato, (assieme a tanti valori ma è un altro discorso), bisogna cominciare a re-inculcarglielo nella testa.

Ecco allora che nasce la mia prima legge:
1- Un cittadino che rimanga inattivo, nonostante la possibilità di agire, di fronte alla conoscenza di un crimine è passibile di una pena pari al 10% della pena che comporta il crimine che viene compiuto.

Ovvio che se ci fossero 10 rapinatori armati uno non va li a dirgli di smetterla, ma se si vede per esempio uno scippatore, un molestatore ecc allora deve essere obbligatorio, se non spontaneo, intervenire!
Questo vale per tutti i tipi di crimine, dalle rapine agli evasori, dagli sfruttatori ai truffatori ecc.