Ciao ciao Estate Jesolana 2010!

September 7th, 2010 No Comments »

Tristezza per l’estate che se ne va, per persone che non si vedranno più, o molto meno, per l’inverno.

Emozionante incertezza per come sarà il prossimo periodo, per la ricostruzoine di rapporti lasciati in sospeso per l’estate e la crezione di nuovi.

Aspettativa per il potenziale del nuovo periodo.

Splendida certezza della presenza di chi c’è sempre.

Ciao ciao Estate Jesolana 2010!

viziarsi

September 2nd, 2010 No Comments »

Bisogna sapersi viziare nella vita altrimenti che senso avrebbe vivere?
E non venitemi a raccontare di aldilà poiché, ammesso che vi sia un seguito alla morte, di sicuro la coscienza di sè non viene mantenuta.
Quindi baci ed abbracci: vi saluto che corro a viziarmi!

Ordinaria follia

May 28th, 2010 No Comments »

La normalità è per sua stessa definizione “ciò che è consueto” ed in quanto tale nemmeno vi facciamo caso non potendo fare caso ad ogni singola cosa che ci circonda in ogni momento; sarebbe bello ma probabilmente ci renderebbe pazzi e ci distrarrebbe dalle cose che consideriamo più importanti.

Negli ultimi giorni, per nessun motivo in particolare, mi sono messo a fare più attenzione alla normalità intesa come il susseguirsi di eventi non particolarmente rilevanti… E qui mi è sorta spontanea una domanda: che cosa è rilevante?

Lunedi, 23:30: vengo fermato dai carabinieri per un controllo. Premettendo che ora è tutto in regola, lunedi forse era il peggior giorno degli ultimi dieci anni per venire fermato: ero di ritorno da un corso di vini ed avevo la patente, l’assicurazione e la revisione scaduti. È finita chiacchierando di motociclette.

Mercoledi: sto percorrendo la A4 di ritorno a Venezia da Padova quando un centinaio di metri davanti a me vedo una tipica scena da autostrada: un camionista decide che deve cambiare corsia per effettuare un inutilissimo sorpasso (forse andava a 0.5km/h più di un altro camionista) e lo fa senza frecce o preoccuparsi di chi si trova nella corsia al suo fianco: un altro camion. Questo camion per evitare il primo si butta in corsia di sorpasso dove però vi è una fila di automobili che viaggiano almeno a 150 all’ora. Una macchina accelera, una inchioda, una si butta in seconda corsia, chi suona il clacson, chi fa i fari, tutti che porconano (posso immaginare, dopotutto siamo in veneto). Dieci minuti dopo con almeno una decina di persone che avrebbero potuto morire tutti stanno andando per la loro strada.

Giovedi: sono a Mestre che guido quando vedo dei bambini che giocano in un giardino, ad un certo punto una lancia il pallone troppo forte e questo finisce in strada. Per un attimo penso di fermarmi per rilanciargli il pallone dentro ma poi tra la macchina dietro che incalzava a due metri ed il desiderio di arrivare a casa continuo per la mia strada… Con un certo rimorso.

Venerdi, oggi, mattina: un anziano lancia dell’ immondizia in un parco, una donna che attraversa la strada mandando avanti un passeggino senza guardare, sento un amico che mi racconta di problemi con zingari al Porta Gialla, una signora che in un negozio di animali compra una fontana per la gatta mentre un altro signore parla delle terapie psicologiche che sta seguendo il suo cane (NB ero andato a prendere la sabbia per il gatto)…

Tornato a casa osservo in giardino un uccellino caduto dal nido che chiama la madre ed essa che gli vola sopra rispondendo ai richiami… Forse lo sa già che è destinato a morire, quante volte da piccolo mi sono arrampicato per rimetterli nei nidi, ma non su quell’albero.

Ma cosa è la normalità? Il camionista che rischia di fare una strage? Il surriso che avrei potuto regalare a quei bambini se gli avessi rilanciato il pallone? Un uccellino che chiama la madre? Che cosa è rilevante?

Giuseppe Verdi – La Traviata – Brindisi

October 1st, 2009 No Comments »

Alfredo:
Libiamo, libiamo ne’lieti calici
che la belleza infiora.
E la fuggevol ora s’inebrii
a voluttà.
Libiamo ne’dolci fremiti
che suscita l’amore,
poichè quell’ochio al core
Omnipotente va.
Libiamo, amore fra i calici
più caldi baci avrà.

Tutti:
Ah, libiamo;
amor fra i calici
Più caldi baci avrà

Violetta:
Tra voi tra voi saprò dividere
il tempo mio giocondo;
Tutto è follia nel mondo
Ciò che non è piacer.
Godiam, fugace e rapido
e’il gaudio dell’amore,
e’un fior che nasce e muore,
ne più si può goder.
Godiam c’invita un fervido
accento lusighier.

Tutti:
Godiam, la tazza e il cantico
la notte abbella e il riso;
in questo paradise
ne sopra il nuovo dì.

Violetta:
La vita è nel tripudio

Alfredo:
Quando non s’ami ancora.

Violetta:
Nol dite a chi l’ignora,

Alfredo:
e’ il mio destin così …
La Traviata – Brindisi

Tutti:
Godiamo, la tazza e il cantico
la notte abbella e il riso;
in questo paradiso ne sopra il nuovo dì.

Giuseppe Verdi - La Traviata - Brindisi

Come guardare al futuro?

September 29th, 2009 No Comments »

Con ottimismo ovviamente!

Una frase per me

September 22nd, 2009 No Comments »

“l tempo è un naufragio e solo quello che vale davvero ritorna a galla.”
Faletti

Quante cose sto consegnando nelle mani del tempo sperando che me le restituisca.
Ci vorrebbe però una fiducia nel destino che io non ho per poter agire a cuore un po’ più leggero; o almeno per avere una vera speranza.
Dalla vita ho imparato che il destino è solo una parola per mascherare il timore per l’incertezza del futuro; un po’ come certe credenze servono solo ad alleggerire gli animi.

La fine dei rapporti di coppia?

December 11th, 2008 No Comments »

È un futuro immaginabile quello in cui non esistano più rapporti di coppia? E che futuro sarebbe?

Faccio una piccola premessa: l’esperienza insegna che la pigrizia è insita in ognuno di noi, difficilmente qualcuno preferisce fare fatica per raggiunge uno scopo simile a quello raggiungibile non facendo fatica, e l’impegno che ognuno decide di dedicare al raggiungimento di un obiettivo è direttamente proporzionale a valore del”obbiettivo, inteso come differenza di piacere tra l’aver raggiunto quell’obbiettivo ed il non averlo raggiunto.

Perché premetto questo? Perché i rapporti di coppia sono faticosi, richiedono tempo ed energie in modo costante e spesso senza garanzie di risultato, l’enorme mole di impegno che le persone vi dedicano è però giustificata dall’altrettanto enorme piacere che ne ricavano, o che sperano di ricavarne, rispetto all’idea di essere soli.

Cosa accadrebbe però se l’alternativa non fosse più l’essere soli? Se si potesse avere un partner-surrogato che a fronte di poco impegno dia grosse soddisfazioni?

sex_dollProviamo ad immaginarlo: prendiamo un primo ipotetico partner-surrogato, la bambola gonfiabile; può dare delle soddisfazioni e non richiede alcun impegno. Confrontandola con un partner reale, mi dispiace per chi non è della mia opinione, ma non regge il confronto!
Prendiamo ora un secondo partner-surrogato, derivato dal primo con un po’ di tecnologia futuristica: un partner-robot, una bambola gonfiabile che si muove, parla, esprime pareri (finti e sempre come vorremmo noi), simuli emozioni e sensazioni… che cucini, che ti legga il giornale, che ti faccia dei massaggi… che lavi, stiri, pulisca… che non disobbedisca che che non protesti mai ( a meno che uno non lo desideri)…

Il rapporto soddisfazioni-impegno secondo voi sarebbe paragonabile con quello di partner reale? Verrebbe sempre per tutti la pena di infondere tante energie nella ricerca di un partner reale?

Tornando quindi alle due domande iniziali secondo me è si ipotizzabile un mondo senza rapporti di coppia; e secondo me sarebbe proprio un mondo di merda!

Per chi pensa che le mie siano sono congetture campate in aria consiglio di reggere questo articolo del Corriere della Sera:

Il nerd crea la moglie su misura

Facebook: un bene od un male?

November 26th, 2008 No Comments »

Riprendo in parte un articolo pubblicato su Appunti Digitali:

 

Ma Facebook è internet?

Pubblicato da Tambu, Mercoledì, 26 Novembre 2008 alle 13:00

facebook faviconSecondo qualcuno si, lo penso io e lo pensa anche Luca Conti nel finale di questo post. E’ una sensazione che entrambi abbiamo, confortati da alcune evidenze. Ho amici che sono stati completamente risucchiati dal fenomeno della rete, prima e dopo che ci fosse l’esplosione sui media tradizionali, e altri che hanno rallentato le proprie attività online ma su FB sono attivissimi.

Certo, l’altro lato della medaglia c’è ed è molto positivo: dentro a Facebook ci sono persone che con internet hanno poco a che fare (non è presunzione, parlo di persone che conosco ovviamente) e persone che non vedevi o sentivi da anni e che difficilmente avresti potuto ricontattare, che invece sono a portata di click o di ricerca. E quindi?

E quindi il problema se vogliamo diventa: “queste persone sanno cosa c’è fuori da Facebook o no?”. La mia risposta è no, e il corollario è che forse nemmeno gli interessa. D’altronde cosa c’è effettivamente fuori, che non c’è dentro a FB?

  • i blog? (ma FB ha le note)
  • la posta? (FB ha i messaggi diretti tra utenti)
  • twitter? (ha i messaggi di stato)
  • flickr? (ha le foto e gli album)
  • youtube? (su FB si possono caricare i video)
  • gli instant messenger? (c’è la chat testuale)
  • i gruppi usenet, o i forum? (i gruppi di Facebook)

Inoltre Facebook ha dentro di sè anche il “male” di internet, ad esempio le catene di sant’antonio che normalmente arrivano per email diventano una sfilza di richieste per unirsi a questa o quella causa o per mandare cioccolatini ai tuoi amici; come nel resto della rete ci sono applicazioni da installare furbe e utili, e altre assolutamente senza senso e perditempo. Internet genera dipendenza, e anche Facebook non scherza, e richiede un tempo di attenzione direttamente proporzionale al numero di amici che si hanno.

Insomma, questo suo essere onnincomprensivo può essere visto in più modi differenti: per l’utente avanzato è una riproposizione di cose già viste, o un aggregatore, per l’utente medio costituisce un punto unico di accesso che può sostituire più o meno egregiamente una ottima parte degli altri servizi, per l’utente alle prime armi rappresenta addirittura un giardino recintato dal quale è difficile uscire: non per imposizione “progettuale” ma per una sorta di implicito senso del “non ti serve altro” che FB un po’ infonde negli utenti.

[...]

 

Questo interessantissimo articolo da corpo a delle idee e sensazioni che già sentivo mie anche se non gli avevo ancora dato voce.

Da buon (con tutta la modestia del caso) conoscitore della rete trovo spiazzante come blog, forum, chat, email ed altro stia convogliando sempre di più in Facebook (Facebook ora è solo l’ultimo è più riuscito sistema di aggregazione, ma ce ne sono stati e ce ne saranno altri).

Trovo che se da un lato questo ha portato i benefici sopraccitati, principalmente l’apertura all’utente medio-basso di certi strumenti della rete, dall’altro tolga la necessità di sforzarsi per raggiungere degli obiettivi creando massa di gente pronta ad essere analizzata, soppesata ed infine mossa a piacimento.

007 – Quantum of Solace

November 22nd, 2008 No Comments »

Quantum_of_Solace_Screenshoot_Trailer 

Un mediocre film d’azione, un pessimo 007.

Questo è il secondo film di James Bond interpretato da Daniel Craig e se il primo poteva essere giudicato con una certa clemenza, in quanto primo e poiché incentrato sugli inizi della vita da spia del giovane Bond, ora non ci sono più scusanti: il film è, ad essere gentili, brutto.

Parlando prima dal punto di vista di appassionato di 007 questa nuova interpretazione della spia inglese continua con la distruzione di quell’immagine di Lord che è sempre stato il biglietto da visita di James. Uno schiaffo in faccia a decine di film che hanno creato un personaggio dotato di charm, di classe, e stile; dal modo di vestirsi fino al gestire le situazioni più scottanti, dal conquistare una donna all’ordinare un drink.
Questo nuovo James è grezzo, non si sa vestire, sa solo menare le mani… A questo punto potevano prendere Vin Diesel!! (Con tutto rispetto per Vin Diesel)

Parlando poi del film d’azione in quanto tale il mio giudizio non è certo migliore. Un uso gratuito della violenza denota per me carenze in altri campi: se un film deve affidarsi a scene come quella della tortura di bond nella nave (Casinò Royale) o una serie di omicidi (Quantum of Solace) per come la vedo io vuol dire che non ha altri argomenti da proporre allo spettatore, ed infatti il film non offre altri argomenti di discussione. Qui la critica è tutta rivolta al regista ed a chi ha scelto la trama.

Per concludere sconsiglio a tutti la visione di questo film in attesa che si torni a dei Bond di qualità.

imm

Maledetti ladri! E pure stupidi!

September 25th, 2008 No Comments »

Ieri sera mentre ero in palestra alcuni ladri, e stupidi, hanno avuto la geniale idea di entrare nella mia macchina per rubare.
Questi due figli di buona donna hanno provato prima da una portiera ma sono riusciti solo a rompere in cilindro, e poi dall’altra dalla quale sono riusciti ad entrare per rubare…
E dire che la macchina era in una zona abbastanza trafficata anche da persone a piedi alle sette del pomeriggio!
Per rubare cosa, poi?
Un navigatore satellitare di qualltro anni fa che potrebbe valere si e no 10€.
E si che in macchina tra autoradio ed occhiali c’era materiale di valore… Ma anche se mi avessero rubato l’obrello avrebbero potuto fare più soldi!!!

Schifosi ladri!

Ora ho la macchina con tutte e due le portiere rotte e prevedo un paio di settimane prima che possano essere sistemate (bisogna ordinare i tamburi dall VW perche sono criptati).

Schifosi ladri…